Cooperazione: 7mila cooperatori, 200 toscani, in udienza da Papa Francesco

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Ostinazione e tenerezza: con queste parole Papa Francesco ha esortato la cooperazione a mettersi al servizio delle comunità e delle indispensabili trasformazioni sociali ed economiche” – commenta Claudia Fiaschi, presidente di Confcooperative Toscanaall’indomani dell’udienza nella sala Paolo VI, riservata a Confcooperative che proprio con questo evento ha inaugurato i festeggiamenti per i cento anni di vita dell’associazione e che ha visto la partecipazione di oltre 7mila cooperatori da tutta Italia di cui 200 toscani.

La delegazione toscana, guidata dalla presidente di Confcooperative Toscana Claudia Fiaschi, è stata accompagnata da Mons. Carlo Ciattini, vescovo delegato alla pastorale del lavoro della Conferenza Episcopale Toscana e da Don Luciano Santini, assistente ecclesiastico di Confcooperative Toscana.

«Un momento intenso di partecipazione, riflessione e ascolto, mossi dall’obiettivo primario di cogliere i bisogni della comunità e porli al centro del nostro impegno e lavoro quotidiano, valorizzando al meglio il talento cooperativo». Ha aggiunto la presidente di Confcooperative Toscana

“Un’esperienza bellissima, una grande famiglia che faceva sosta per un bilancio di cento anni, per poi ripartire, sapendo di aver scelto di collocarsi, come ha sottolineato papa Francesco, «controcorrente rispetto alla mentalità del mondo», e trovando così «modi alternativi per vivere e abitare in una società che non sia governata dal dio denaro, un idolo che la illude e poi la lascia sempre più disumana e ingiusta” ha commentato Monsignor Carlo Ciattini.

«Durante l’udienza il Santo Padre – ha detto ancora Fiaschi – ha sottolineato come l’ostinazione non sia un peccato quando è mossa dallo spirito di servizio per il benessere della comunità e l’importanza del contributo della sensibilità femminile per accompagnare con la tenerezza i cambiamenti e le trasformazioni che desideriamo portare avanti”

Mentre crescono le povertà, il divario tra ricchi e poveri, l’asimmetria nei territori, noi frequentiamo le periferie esistenziali che, nell’incontro di quattro anni fa, Lei ci aveva indicato” ha ricordato nel suo saluto introduttivo il presidente di Confcoopetative Maurizio GardiniUn augurio per i cooperatori di oggi ma soprattutto per chi avrà il compito di guidare le cooperative e Confcooperative per i prossimi cento anni – come ha sottolineato a conclusione del suo saluto il Presidente Gardini.” Conclude Fiaschi.