Processo Banca Etruria: sentenza rimandata a settembre. Evitiamo le dietrologie che non servono a nessuno

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Intervento del senatore Pesco (M5S): “Saranno sicuramente esigenze di riorganizzazione dell’ufficio giudiziario di Arezzo, ma non vorremmo che questa decisione determinasse il rinvio di una sentenza attesa da centinaia di risparmiatori che hanno visto polverizzati i loro soldi, anche perché nel frattempo si avvicina la prescrizione”. [I soldi con la prescrizione non c’entrano nulla NDR]

immediata la replica del sindacato dei bancari.

Come abbiamo appreso, slitterà a settembre la pronuncia della sentenza per la vendita delle obbligazioni subordinate per un primo gruppo di lavoratori della ex BancaEtruria.

Da alcune reazioni alla notizia, soprattutto di qualche esponente politico, sembra quasi che i lavoratori della banca abbiano avuto una specie di “trattamento di favore”.

Noi, invece e a differenza sua – e col massimo rispetto per il Tribunale, per la Procura di Arezzo e per il lavoro degli avvocati difensori – ricordiamo al Senatore Daniele Pesco che i lavoratori stanno affrontando da anni, in silenzio e con grande dignità, una gogna mediatica senza precedenti, ma stanno anche affrontando i processi come si deve fare, andando a difendersi nel processo, portando le loro ragioni e senza permettersi di tirare fuori storie di complotti o retro-pensieri. E con la massima fiducia nella Legge.

Dalle dichiarazioni del Senatore, sembra quasi che qualcuno abbia voglia di anticipare via Facebook il giudizio del Tribunale, con i colpevoli (i lavoratori, ovviamente) già ben identificati, prima della sentenza.

In un momento così delicato del processo ai dipendenti della ex BancaEtruria, non abbiamo certamente bisogno di chi crea tensioni.

Assicuriamo al Senatore che i lavoratori confidano nella giustizia, senza cercare scorciatoie; qualora egli avesse elementi a conferma dei suoi sospetti, ha il ruolo e il potere per evidenziarli e procedere nelle sedi opportune come meglio crede.

Però, lasci stare i lavoratori.

(Fabio Faltoni, sindacalista in Ubi Banca e segretario provinciale coordinatore della FABI)