Lettera. La sanità aretina mi ha salvato

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Buongiorno a tutti Voi.
Con questa mia, sono a presentare i miei ringraziamenti ufficiali in merito all’eccellente operato del Reparto di Chirurgia Vascolare dell’Ospedale San Donato di Arezzo, al Presidio Ospedaliero di Sansepolcro e la Fratta.
A seguito di una serie di controlli richiesti dalla mia cardiologa, mi è stata diagnosticata la chiusura quasi completa della carotide sinistra, evento a quanto pare piuttosto raro in soggetti della mia età (50 anni).

Prontamente mi sono stati fatti eseguire una serie di esami presso Ospedali della Fratta, di Arezzo e della Valtiberina, durante i quali ho potuto riscontrare, da parte di tutti gli operatori sanitari con i quali ho avuto contatto, una grande professionalità, correttezza e soprattutto gran rispetto nei confronti del degente.
Il 28 febbraio alle ore 7 sono stato ricoverato presso il reparto di Chirurgia Vascolare del San Donato di Arezzo (Primario Ercolini Leonardo), ben cosciente della mia situazione e delle conseguenze di un mancato intervento in quanto la mia patologia mi è stata chiaramente descritta da tutti i medici e infermieri con i quali mi sono rapportato durante i vari controlli effettuati.

Sono stato sottoposto ad intervento chirurgico il gg stesso dal Dott. Ercolini Leonardo, e dal suo Staff…… e posso dire che mi ritengo una persona fortunata. Oggi, a distanza di qualche giorno, superato l’immediato post operatorio e con maggiore serenità di animo, scrivo queste righe per ringraziare tutti voi , per la Grande Professionalità e per la grande educazione e rispetto nei confronti del malato. Vorrei ringraziare il dottor Ercolini Leonardo, la dottoressa Mazzitelli Giulia anestesista, il dottor Pepe ed il suo staff, la coordinatrice infermieristica Mascalchi Morena e il suo staff infermieristico, il dottor Migliacci dell’Ospedale La Fratta, e vorrei ringraziare la collaborazione del presidio ospedaliero di Sansepolcro Venturini Nilo, il servizio di Preospedalizzazione dottoressa Marisa Di Mauro.

Queste che ho nominato sono delle grandi eccellenze della sanità italiana, e vorrei che tutti ne venissero a conoscenza perché non è giusto solo riportare alle cronache episodi di malasanità. Esistono realtà nelle quali medici e infermieri, nonostante i mezzi e la burocrazia e, lo devo dire, pazienti non sempre “pazienti”, riescono ad esercitare il loro mestiere a livelli alti, dimostrando non solo capacità professionali, ma anche sensibilità e rispetto del malato e dei familiari.

Grazie di tutto mi avete fatto capire cosa vuol dire amare la propria vita…
Enrico Buracchi.