L’AVVOCATO CALENDA

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Tempi bui per gli avvocati, siamo in tanti e tanti altri esercitano la professione senza mandato e a volte senza titolo.
Ora è la volta di Calenda che alle parole di un certo Verhofstadt si arrabbia indossa la toga e difende Conte.
Lo difende perché seccato dalle parole del deputato che indica Conte come il burattino di Salvini e Di Maio.
Già subito dopo le elezioni a dire il vero fu Conte a assumere la difesa degli italiani come avvocato.
Trascurando la circostanza, piuttosto rilevante, dell’assenza di mandato da parte degli italiani.
A poco a poco il suo compito si è trasformato infatti in notarile.
I due Vice decidevano e lui consultava il contratto di governo e dava, sulla base del famoso accordo, il benestare.
La parola pronunciata dal deputato in un’assemblea internazionale e cioé Conte burattino è brutta; ma Conte capo del Governo in effetti decide piuttosto poco e gli italiani sinceramente lo hanno sempre capito.
Compreso ovviamente Calenda, che se proprio si deve incazzare, lo faccia sulle altre mille cose che non tornano e non su questa che torna a tutti e a tutti non piace.
…come Calenda!
Domenico Nucci