Al via oggi ad Arezzo il convegno sugli archivi orali.

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Domattina l’intervento di Franciska de Jong, direttore di CLARIN, l’infrastruttura di ricerca europea delle risorse e tecnologie linguistiche

Sabato mattina la presentazione del progetto di Cedat85, l’azienda italiana che ha ricevuto l’incarico di digitalizzare le trasmissioni radio della British Library, una straordinaria collezione di 6 milioni e mezzo di registrazioni tra discorsi, musica, suoni della natura e ambientali, raccolti dal 1880 ai giorni nostri

Si è aperto questa mattina ad Arezzo, presso il Dipartimento dell’Università di Siena, il convegno sugli archivi sonori promosso dell’associazione di Scienze della voce (Aisv), che proseguirà fino a sabato con la partecipazione di oltre centro studiosi della voce, esperti di analisi conversazionale, ingegneri del suono e storici orali provenienti anche da Regno Unito, Francia, Germania, Belgio Olanda, Svizzera, Corea, Olanda e Maiotta.

Domani, venerdì 15 febbraio, interverrà anche la professoressa Franciska de Jong, direttore di CLARIN, l’infrastruttura di ricerca europea delle risorse e tecnologie linguistiche (Common Language Resources and Technology Infrastructure), principale finanziatore del convegno stesso insieme a Cedat 85. Di quest’ultima azienda, e in particolare di un progetto affidato a Mediamonitor, società del gruppo specializzata nella gestione dei contenuti audio e video, si parlerà sabato mattina: Mediamonitor ha infatti ricevuto dalla British Library, la Biblioteca nazionale del Regno Unito, il compito di trascrivere e archiviare le trasmissioni radiofoniche della collezione britannica. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto ‘Save our Sounds’ della Bristish Library, che punta a preservare il patrimonio di registrazioni audio conservate negli archivi della biblioteca. Una straordinaria collezione di 6 milioni e mezzo di registrazioni tra discorsi, musica, suoni della natura e ambientali, raccolti dal 1880 ai giorni nostri.