Sarà D’Urso il nuovo direttore generale ASL ?

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Il governatore della Toscana ha deciso di puntare sull’ex dg della Asl di Lucca, ma c’è ancora l’esame in commissione.

Antonio D’Urso, catanese, classe 1962, direttore generale dell’Asl di Sassari che il governatore della Toscana Enrico Rossi ha scelto alla direzione generale dell’Area vasta Toscana Sud Est che comprende Arezzo, Grosseto e Siena.

Laureato in medicina e chirurgia all’Università di Catania nel 1986, si è specializzato in anestesia e rianimazione, in medicina legale e delle assicurazioni e in igiene e medicina preventiva.

All’università di Siena ha acquisito dal 1990 al 1993 le competenze in Organizzazione sanitaria e sicurezza sociale. E’ dirigente medico dal 1993 ed ha ricoperto numerosi incarichi.

Da direttore sanitario a Prato a Direttore generale a Lucca fino al vertice dell’Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini a Roma e attualmente a Sassari.

Docente alla Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell’università Cattolica del Sacro Cuore e alla Facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Sassari con insegnamento di Tecnica ospedaliera.

D’Urso e gli altri tre dirigenti in corsa per la sostituzione di Enrico Desideri avevano presentato nell’ottobre 2018 il proprio curriculum per la candidatura.

Nuovo DG per la Ausl Sud-Est Toscana il giudizio di Cgil, Cisl e Uil regionali

Prendiamo atto delle scelte della Regione, ma vanno confermati i livelli delle relazioni sindacali per non interrompere il percorso avviato e spingere verso una maggiore equità territoriale

Cgil, Cisl e Uil della Toscana hanno appreso dalla stampa l’indicazione del presidente della Regione, Enrico Rossi, per la direzione generale della Ausl Sud Est Toscana e ne prendono atto.

Nel contempo chiedono con fermezza al Presidente di garantire la continuità dei progetti in questa Ausl e dei livelli di confronto nelle relazioni sindacali.

Quest’area ha affrontato negli ultimi tempi gli effetti di una riforma che ha messo insieme tre territori molto diversi, complessi ed estesi; effetti che ancora oggi si ripercuotono sulla qualità e sulla omogeneità dei servizi offerti. E’ fondamentale pertanto, anche sul piano delle tante iniziative in campo per migliorare i servizi ai cittadini e per il rapporto con i lavoratori, non interrompere il percorso avviato, ma anzi confermare le scelte e accelerarne l’attuazione per una maggiore equità territoriale.