L’Arezzo ferma il Pisa 1-0

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Acciacchi e squalifiche spingono Dal Canto a cambiare modulo nel turno infrasettimanale, passando al 3-5-2 con Burzigotti e Salifu titolari. Sono amaranto le occasioni migliori nel primo tempo (gol annullato a Sala per fuorigioco), poi a metà ripresa Amabile concede un penalty per un tocco di braccio di Benedetti e il capitano lo trasforma sotto la sud. E’ l’episodio che decide il derby, con il grande ex Moscardelli che si rende pericoloso soltanto una volta

Acciacchi e squalifiche si fanno sentire e così Dal Canto, fatto inedito in stagione, cambia modulo di partenza, accantonando il 4-3-1-2 per disegnare la difesa a tre con l’innesto di Burzigotti. Prima da titolare per Salifu che si piazza in regia, davanti c’è Cutolo insieme a Brunori. Moscardelli torna da avversario nello stadio che per due anni lo ha applaudito e festeggiato: D’Angelo in attacco si affida a lui e Masucci.

E’ un pomeriggio glaciale e piovoso e anche l’orario non aiuta in mezzo alla settimana. L’Arezzo è l’unica squadra del girone A imbattuta in casa, dove però ne ha vinta solo una delle ultime sette. Il Pisa non perde da due mesi e non vince da quattro giornate.

Ci vogliono sette minuti per vedere la prima palla gol: Foglia scavalla per quaranta metri, poi offre palla a Cutolo che al limite stoppa e tira forte col mancino. Gori ribatte a mani aperte. Al 10′ replica nerazzurra: Lisi la mette sul fondo dai venti metri. Ribaltamento di fronte e Brunori crea scompiglio in area pisana: sul suo cross radente però non arriva nessuno per la deviazione sottomisura.

L’Arezzo è vivace, nonostante il modulo inconsueto e le fatiche di domenica sul sintetico di Vercelli. La palla gira, anche se qualche errore in palleggio c’è: al 19′ un errore di Foglia e Pelagatti apre a Moscardelli il corridoio per il tiro. Il suo sinistro però finisce altissimo. Le palle inattive potevano essere un pericolo e si sapeva: alla mezz’ora, su smanacciata maldestra di Pelagotti dopo un corner di Gucher, De Vitis incorna di testa e sulla riga Pelagatti salva il gol.

Sul Comunale piove a dirotto ma il derby è vivo: alla mezz’ora Salifu ruba palla e riparte, poi serve Cutolo che incrocia il sinistro a pelo d’erba. Gori, bravissimo, ci arriva con la punta delle dita. E’ un buon momento per l’Arezzo, che al 37′ la butta dentro: cross di Cutolo, testata di Brunori e Gori può solo respingere. Sala si fionda sulla ribattuta e segna ma si trovava in fuorigioco. Peccato. Il primo tempo, piacevole, si chiude senza gol.

La ripresa comincia con l’Arezzo che attacca verso la sud. Brunori calcia due volte in porta in tre minuti: alta la prima conclusione, parata da Gori la seconda. Pelagotti dopo quasi un’ora sotto l’acqua viene chiamato in causa da Minesso: parata in due tempi. D’Angelo ricorre al primo cambio: fuori Masucci, un brevilineo, dentro Pesenti, un attaccante di stazza.

La partita è combattuta, tirata, con rovesciamenti di fronte continui. Su uno di questi, al 19′, ci scappa il rigore: Brunori calcia in porta, Buschiazzo devia e la palla s’impenna. Benedetti va a controllarla ma la tocca un po’ con il collo e un po’ con il braccio. Amabile assegna il tiro dal dischetto, il primo di questa stagione, e Cutolo lo trasforma con sangue freddissimo: palla di qua, Gori di là. E’ il primo gol da titolare del capitano, che finora aveva segnato le sue 5 reti da subentrato.

Il Pisa subisce la botta e fatica a riorganizzare la manovra offensiva. Il Mosca resta nascosto tra le pieghe del match: l’unica palla buona gli capita verso la mezz’ora ma Pelagotti riesce a portargliela via un po’ con i piedi e un po’ con le mani. A dieci dalla fine Dal Canto fa uscire Cutolo, stremato, e inserisce Persano. In partite del genere comunque non è mai finita: Lisi al 38′ lascia partire una bomba da fuori area che Pelagotti può solo smorzare. Pesenti si avventa sulla respinta e scheggia la traversa: decisivo il disturbo di Pelagatti.

Gli animi si agitano, D’Angelo viene espulso per proteste, Pesenti di testa chiama di nuovo in causa Pelagotti che si tuffa a sinistra e sventa. E’ l’ultimo sussulto, finisce come era finita ad aprile: 1-0 per l’Arezzo. Quella volta la decise Moscardelli, oggi è toccato a Cutolo. Gli amaranto si rilanciano alla grande e restano lassù in classifica.

Stadio ”Città di Arezzo”, ore 18.30.

AREZZO (3-5-2): 22 Pelagotti; 6 Pelagatti, 24 Burzigotti, 26 Pinto; 16 Luciani, 8 Foglia, 17 Salifu, 11 Serrotti, 32 Sala; 9 Brunori (42′ st 7 Zini), 10 Cutolo (34′ st 19 Persano).

A disposizione: 1 Melgrati, 2 Zappella, 3 Varutti, 4 Buglio, 21 Benucci, 27 Bruschi, 28 Keqi, 29 Tassi, 33 Borghini, 39 Belloni.

Allenatore: Alessandro Dal Canto.

Indisponibili: 13 Basit, 14 Danese. Squalificati: 18 Remedi (1). Diffidati: 4 Buglio, 6 Pelagatti, 8 Foglia.

PISA (4-3-1-2): 1 Gori; 4 Buschiazzo (23′ st 2 Birindelli), 30 De Vitis, 33 Benedetti, 23 Lisi; 7 Verna (14′ st 14 Marin), 27 Gucher, 10 Di Quinzio; 11 Minesso; 9 Moscardelli, 26 Masucci (10′ st 32 Pesenti).

A disposizione: 12 D’Egidio, 22 Cardelli, 3 Brignani, 5 Zammarini, 6 Masi, 8 Izzillo, 13 Meroni, 34 Gamarra.

Allenatore: Luca D’Angelo.

ARBITRO: Daniel Amabile di Vicenza (Gianluca Sartori di Padova – Alessandro Colinucci di Cesena).

NOTE: spettatori presenti 1.500 circa. Espulso l’allenatore D’Angelo per proteste al 44′ st e Birindelli per aver impedito chiara occasione da gol al 49′ st. Ammoniti: st 13′ De Vitis, 33′ Foglia, 44′ Benedetti. Angoli: 3-8. Recupero tempi: 0′ e 4′

RETI: st 20′ rig. Cutolo