Le Camere di Commercio unite di Arezzo e Siena, di Forlì-Cesena, di Ravenna e di Perugia, lanciano un appello al presidente del consiglio Giuseppe Conte

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Il sequestro preventivo, da parte della Procura di Arezzo,del viadotto Puleto che collegaEmilia-Romagna e Toscana, con conseguente chiusura della superstrada E45, legittimo e condivisibile nell’ottica della prevenzione di incidenti e/o disastri, sta creando disagi e danni notevoli alle imprese, certamente delle zone interessate, ma anche di tutto il territorio italiano.

La E45 è, infatti, un’arteria cruciale per il collegamento Adriatico–Tirreno e l’attuale chiusura crea, di fatto, una spaccatura che divide in due il traffico viario dell’intero Paese, con ripercussioni economiche notevoli dirette in termini di perdita di ricchezza prodotta e di competitività in comparti produttivi strategici a livello nazionale quali l’agroindustria, il commercio, il turismo, i trasporti su gomma.

Per l’Umbria si tratta dell’unica dorsale che attraversa da Sud a Nord la Regione per oltre 140 Km. e che garantisce il collegamento con le altre Regioni del Centro-Nord.

Per esempio, prendendo in considerazione il tratto viario da San Piero in Bagno a Borello (provincia di Forlì-Cesena), nel periodo dicembre 2017 / novembre 2018 (12 mesi), il numero totale di transiti sulla SS3 BIS (E45) sono stati 10.310.857, per una media giornaliera pari a 28.641 transiti1. Questi transiti ora andranno a sovraccaricare ulteriormente, i nodi autostradali, in particolare di Bologna che già presenta criticità di traffico e, in misura minore, di Teramo.

I percorsi alternativi previsti, inoltre, soffrono da tempo di mancanza di manutenzione e la tipologia (tratti di strada di montagna, stretti e pieni di curve) e il manto stradale in cattive condizioni li rendono non adatti al traffico pesante.

Infrastrutture e viabilità sono temi di particolare interesse per il sistema imprenditoriale e per le Camere di commercio; costituiscono, infatti, aspetti fondanti sui quali si articola e prende forma la crescita economica, poiché garantiscono accessibilità, incentivano l’interconnessione sistemica con le filiere integrate di produzione-logistica-distribuzione e favoriscono le condizioni migliori per la competitività dei territori e del sistema Paese.

Sollecitiamo, pertanto, la massima tempestività per la messa in sicurezza e riapertura del viadotto, almeno a senso unico alternato, fino alla totale messa in sicurezza.

Confidando nella Vostra attenzione, porgiamo cordiali saluti.

Fabrizio Moretti, presidente Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini

Natalino Gigante, presidente Camera di commercio di Ravenna

Massimo Guasconi, presidente Camera di commercio di Arezzo-Siena

Giorgio Mencaroni, presidente Camera di commercio di Perugia