Lo spazio, la memoria e la rigenerazione urbana: l’uso e il riuso degli ex manicomi italiani

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Seminario il 22 gennaio ad Arezzo, nel campus del Pionta

La rigenerazione urbana e il significato della memoria condivisa a partire dall’uso e ri-uso che è stato fatto di alcune ex strutture manicomiali in Italia. Se ne parlerà martedì 22 gennaio, alle ore 11, nell’aula teatro del campus universitario del Pionta (Arezzo, viale Cittadini). Interverranno i docenti del Dipartimento di Scienze della formazione (Dsfuci) dell’Università di Siena Carlo Orefice, Francesca Bianchi e Sebastiano Roberto, Claudio Ascoli, curatore del libro “Pazzi di libertà. Il teatro dei Chille a 40 anni dalla legge Basaglia” (Pacini), il critico teatrale Matteo Brighenti e gli attori e formatori Caterina Casini e Piero Cherici.
“Considerando che il Dipartimento universitario occupa parte degli edifici e dei giardini del vecchio Ospedale Neuropsichiatrico di Arezzo – spiega il professor Carlo Orefice – e che tale appropriazione ha trasformato nel tempo, lentamente, questo luogo in un campus per la ricerca e l’alta formazione, e tenendo di conto l’uscita della recente pubblicazione “Pazzi di libertà”, nella quale studiosi di varie discipline hanno riflettuto sul rapporto spazio-memoria-follia, ci confronteremo sul ruolo e la funzione di questi luoghi”.
L’evento è curato dal Gruppo di lavoro del Dsfuci/Unesco su “rigenerazione urbana e pratiche di partecipazione sostenibile” con il supporto del Comitato scientifico dell’Archivio dell’ex Ospedale neuropsichiatrico di Arezzo.