Per la sede della Polizia Municipale soldi a go go, per i servizi per l’infanzia e le mense pane e sudore

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In questi giorni sui media locali si leggono le notizie riguardanti, in parallelo, la nuova sede della Polizia Municipale di Arezzo e la cosiddetta supermensa.

Più si va avanti e più la vicenda della nuova sede della P.M. diventa mefitica, specie se messa a confronto con la dura condizione in cui si trovano i servizi per l’infanzia. Per l’assurda scelta di trasferire i vigili urbani in Via Filzi ora si viene a scoprire che i costi in pochi mesi sono lievitati: da 2.350.000 a ben 4.000.000 di euro, se basteranno. Tra rimanere in Via Setteponti, con un distaccamento in centro, oppure trasferire tutto in Via Tagliamento, in area pubblica, la Giunta Ghinelli ha scelto l’opzione tre, Via Filzi, per locali privati, costosi, da ristrutturare, con un angusto parcheggio, in una strada che pare un vicolo, in mezzo al caos del traffico.

Per questa pessima soluzione si spendono 4 milioni di euro, contemporaneamente, si dice, bisogna risparmiare.

Infatti, da alcune settimane si discute sull’ipotesi di una mensa centralizzata che potrebbe, come temono i genitori, andare a scapito della qualità dei pasti dei bambini di nidi e materne e dei ragazzi delle elementari. Cucinare in un unico luogo e trasportare da 3 a 5.000 pasti in 55/58 plessi scolastici rischia concretamente di abbassare la qualità delle pietanze e creare disservizi a più non posso.  L’assessore Tanti a parole dice di dialogare con i genitori organizzati in comitato, ma nei fatti la Giunta scrive a bilancio la scelta, con tanto di area dove localizzare la supermensa.

A questo si affianca la condizione, al limite della resistenza, di educatrici ed educatori dei nidi e delle scuole dell’infanzia. Questo personale è risicato, costanti sono i problemi per le sostituzioni in caso di malattia, tutto il peso grava su buona volontà e senso di responsabilità di operatrici e operatori e, addirittura, di giovani del servizio civile che non dovrebbero certo surrogare il personale addetto.

Da queste due vicende, messe in parallelo, si legge bene la politica della Giunta comunale: si buttano soldi a go go per la sede dei vigili urbani e si impone, anche con mosse truffaldine, la supermensa. Le luminarie passano, ma i guasti di questa Giunta rimarranno e sono gravi. Sempre più emerge il bisogno di un’alternativa.

Liberi e Uguali