SGC Fano Grosseto: la genialità ormai è di moda e regna sovrana nel nostro paese.

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Mentre si ricomincia a parlare di completamento delle infrastrutture, si scopre che il governo ha tagliato gran parte dei fondi destinati a questo tipo di interventi.

Preoccupato l’assessore Ceccarelli che evidentemente non prevede nulla di buono nemmeno per gli anni a venire. In particolare per la Fano-Grosseto che da 50 anni attende di essere completata.

Peraltro il tratto compreso tra Pieve al Toppo e lo svincolo di San Zeno direzione Nord, tratto di poco piu’ di 3 km, è interessato da oltre due mesi dai lavori di rifacimento del manto stradale (geniale rifarlo a gennaio).

Mentre i lavori procedono ad una lentezza esasperante e si procede nella stesa del manto ad una velocità media di 35 metri al giorno (si sono interrotti per Natale salvo riprendere dopo la befana) continuano le code interminabili su strade comunali e provinciali limitrofe.

Il vero colpo di genio dei tecnici dell’Anas, è stato di regolarsi qui diversamente da tutto il resto della rete stradale a grande comunicazione.

Mentre altrove infatti, durante i lavori su usano le corsie residue a doppio senso (come in tutte le autostrade e superstrade del mondo) qui han preferito deviare l’intero traffico della SGC Grosseto-Fano direzione Nord, sulla viabilità comunale e provinciale, con non pochi disagi per gli abitanti di queste zone, ma soprattutto dei pendolari delle zone industriali limitrofe, che nelle ore di punta si ritrovano incolonnati in lunghe code.

Ma temiamo che il peggio debba ancora arrivare: se vale quanto han già fatto nel tratto del comune di Monte San Savino, c’è da temere che presto chiuderanno anche l’altra corsia in direzione SUD, senza attendere la fine dei lavori in quella NORD (chiudiamo tutto e non se ne parla piu’), così da vedere la tempesta perfetta abbattersi nel tratto compreso da San Zeno a Pieve al Toppo.

La genialità ormai è di moda e regna sovrana nel nostro paese.