SANITA’, GHINELLI: “FALLIMENTO TOSCANA, PRESTO LANCEREMO IL MODELLO ALTERNATIVO”

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TANTI: “A MARZO LA SECONDA EDIZIONE DEGLI STATI GENERALI. 
AREZZO MORTIFICATA ANCHE PER IL TRIENNIO 2019-2021. E INTANTO CALDORA SE NE VA”

“Toscana bocciata sulle riforme politiche sanitarie e letteralmente cacciata dalla rosa delle Regioni virtuose: del resto non poteva che finire così visto che nel 2017 le ASL toscane hanno cumulato una perdita di oltre 195 milioni di euro. Una discesa, quella della sanità toscana, che inizia nel 2013, ha il colpo di grazia con la riforma del 2015 e si consolida in negativo negli anni 2016-2017-2018. Una discesa che ha un nome ed un cognome: si chiama PD, quel PD che sulla sanità ha costruito un sistema di potere politico che ha mortificato professionisti e territori, polverizzato risorse, moltiplicato sconfitte, dimostrato la totale incapacità di mettere a sistema il merito e le eccellenze. Un sistema monco, per l’incapacità di tenere insieme pubblico e privato, un sistema modesto, se non mediocre, nel leggere i nuovi bisogni dei cittadini, un sistema caotico nella gestione delle risorse. Un sistema, infine, impazzito dopo il 2015 a seguito della riforma sanitaria e delle aslone, che tanto hanno fatto male ad Arezzo”. Il Sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli commenta così la “caduta” della sanità toscana, commento al quale fa eco quello dell’Assessore Lucia Tanti: “Arezzo continua a pagare un prezzo altissimo ed ecco la prova: nel piano triennale 2019-2021 degli investimenti si fa riferimento a 17 interventi con costo superiore a 15 milioni di euro: 8 sono per la provincia di Siena, 5 per la provincia di Grosseto, 4 per la provincia di Arezzo. Serve altro?”. “In chiusura – aggiungono Sindaco e Assessore – anche Caldora se ne va. Ci asteniamo da ogni considerazione visto che ormai i fatti circa la sanità aretina e le fughe da essa parlano chiaro”.