SANITÀ, “CASO” PEZZATI: LA DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI AREZZO ALESSANDRO GHINELLI

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“Mi unisco al plauso di coloro che hanno ringraziato il Dr. Daniele Pezzati, che non conosco personalmente, ma che i dati dimostrano essere un professionista di grande responsabilità e dedizione. Rimango pertanto esterrefatto a fronte delle esternazioni fatte dall’Assessore Regionale Stefania Saccardi. Pisa, così come Arezzo ed altri capoluoghi, sono una risorsa importante per il Sistema Sanitario Regionale e, di riflesso, anche per quello Nazionale. Nei loro Centri Ospedalieri ci sono professionisti di grande livello in grado di rendere gli stessi degli hub specialistici di eccellenza. Su questo ritengo dovrebbe concentrare gli sforzi l’Assessore Regionale, piuttosto che minacciare rappresaglie nei confronti di chi con passione e senso di responsabilità svolge un lavoro che in taluni casi diventa una missione di vita vera e propria in un contesto, tra l’altro, ogni giorno più complesso e di difficile gestione”. Il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli interviene sulle dichiarazioni del chirurgo fiorentino Daniele Pezzati e il suo “j’accuse” alle politiche sanitarie della Regione Toscana che ha suscitato moltissime reazioni comprese quella dell’Assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi. “La politica dovrebbe invece ringraziare univocamente tutte quelle persone che, come il Dr. Pezzati, dopo aver fatto rinunce che impattano anche sul piano personale si appellano ai decisori perché tengano conto di certe realtà territoriali in sede di definizione, a livello centrale, delle politiche di governance. La salute dei cittadini non può e non deve diventare oggetto di rappresaglia politica ma soprattutto non è giusto tacitare o censurare chi opera per la stessa ventilando l’adozione di provvedimenti disciplinari”, conclude Ghinelli.

Facciamo un passo indietro.

Il 31 dicembre, Daniele Pezzati, chirurgo dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, pubblica un post in cui anticipa gli auguri di buon anno “perché stasera sarò troppo impegnato per farli: stranamente devo andare al lavoro”.

Un messaggio che ha raccolto in poche ore migliaia di condivisioni e oltre 20mila like in cui il medico si dice “fiero” del proprio lavoro, lamentando però un mancato riconoscimento soprattutto da parte della politica. “Stanotte a lavoro abbiamo eseguito il trapianto di fegato numero 160 dall’inizio dell’anno. Si tratta di un record per il centro di Pisa e l’ennesimo primato italiano”, spiega Pezzati su Facebook, sottolineando però che “purtroppo non c’è stato tempo di festeggiare se non con un rapido caffè perché siamo ripartiti subito per prelevare un altro fegato per il trapianto 161…”

“Tutto ciò in barba a chi ci ha denigrato sui giornali ed ai piani alti della politica che cercano disperatamente una scusa per depotenziarci ed aprire un (inutile) ulteriore centro a Firenze – osserva il chirurgo – Tutta gente che, mentre facevo oltre cento notti di lavoro nel 2018, 700 ore di lavoro notturno, migliaia di km in auto aereo ed elicottero per andare a prelevare organi, dormiva comodamente nel proprio letto salvo poi riempirsi la bocca con i risultati miei e dei miei colleghi”. “A volte vorrei dire a questa gente di venire a farseli i trapianti – prosegue Pezzati – così io potrò passare le domeniche, Ferragosto, Natale, capodanno con i miei figli e fare il ‘posto fisso’ alla Checco Zalone con 6.20 ore al giorno e stop”.

Poi un riferimento alla vita privata: “Ieri sera mio figlio Federico era triste perché non giocavo con lui e me ne andavo a lavoro. Io più triste di lui gli ho risposto che dovevo aiutare un tato che stava male. Non sa cosa vuol dire ma dice con fierezza che il suo babbo fa i trapianti e lo vuole fare pure lui”. “Sono fiero di ciò che faccio – sottolinea – ma stanco di vedere la sanità gestita da politici incompetenti che mi spremono come un limone non riconoscendo il sacrificio che costa fare ciò che faccio”. Per concludere infine con un ringraziamento e gli auguri di buon anno: “Posso solo ringraziare mia moglie e i miei figli per sopportare un marito/padre assente perenne per una insana passione. Faccio a tutti gli auguri di buon anno perché stasera sarò troppo impegnato per farli: stranamente devo andare al lavoro”.

LA REPLICA – A stretto giro è arrivata la replica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa, che smentisce l’apertura paventata dal chirurgo, senza mai citarlo direttamente, di “un (inutile) ulteriore centro a Firenze”. “Non c’è alcuna intenzione di duplicare altrove un centro che da anni si è dimostrato in grado di sopperire alle necessità di tutta la Toscana”, scrive l’Aou pisana, sostenendo che “non avrebbe senso disarticolare la complessa struttura di cui l’intervento chirurgico è solo una delle fasi: il trapianto è possibile grazie a una rete regionale e nazionale che recupera gli organi e segue i pazienti trapiantati”.

I risultati raggiunti dal Centro trapianti di fegato “non sarebbero raggiungibili – aggiunge l’Aou pisana – senza il contributo delle équipe di medici, chirurghi, infermieri e tecnici che erano in servizio anche durante le feste natalizie: in centinaia, in tutti i reparti dell’ospedale, hanno lavorato per garantire assistenze e cure ai cittadini”. Poi l’affondo: “Non tutti tengono nel dovuto conto questo sforzo collettivo – avverte l’Aou pisana – che comprende sia chi lavora nelle sedi operative, sia chi ha il compito di prendere decisioni, lasciandosi andare talvolta, in modo inopportuno e superficiale, a esternazioni che evocano minacce totalmente inesistenti e sottolineando situazioni lavorative che sono, in realtà, l’assoluta normalità attesa in tutti gli ospedali del mondo per chi – come gli operatori sanitari – ha deciso di dedicare la propria vita professionale alla cura e all’assistenza”.

LE ISTITUZIONI – Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore alla Sanità della regione Toscana Stefania Saccardi. “Come ho più volte ribadito, sia in occasioni pubbliche che in comunicazioni istituzionali, il Centro trapianti di fegato di Pisa è un’eccellenza nazionale, la sua attività non è messa in discussione da nessuno, e non c’è alcuna intenzione di depotenziarlo da parte della Regione”, ha sostenuto Saccardi, sostenendo che “chiunque si renda responsabile di dichiarazioni totalmente infondate, tali da suscitare allarme nei cittadini sarà chiamato a risponderne personalmente, anche attraverso l’adozione di provvedimenti disciplinari laddove ne ricorrano gli estremi”.

Il ministro della Salute Giulia Grillo, in un post su Facebook, ha invece sottolineato l’impegno dei lavoratori della sanità durante queste festività: “Questa è la sanità che dobbiamo difendere: grande professionalità e tanta umanità. Un pensiero affettuoso a tutti i medici e agli operatori sanitari al lavoro anche in questi giorni di festa. Tutta l’Italia è orgogliosa del suo Servizio sanitario nazionale”.