Tremila aretini hanno festeggiato in piazza il 2019. Il primo nato non è ancora nato!

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Bella festa in piazza S.Agostino, con i ritmi di Pau. 

Allo scoccare della mezzanotte il sindaco Ghinelli ha fatto saltare il tappo della sua bottiglia, al culmine del conto alla rovescia. Porge gli auguri della città ai presenti in piazza. E’ l’ora del nuovo anno e si scatena l’euforia. Accanto a lui il consigliere Federico Scapecchi.

La festa in piazza è stata blindata come impongono le normative. Accesso in fila indiana dall’unico ingresso alla piazza da Corso Italia con perquisizioni e controlli di borse e zaini. Bottiglie di vetro e lattine vietate come stabilito da una ordinanza

Notte di san Silvestro dal punto di vista del 118: nessun soccorso per ferite da botti, 9 persone ubriache di tutte le eta’; incidente alle 6.30 sulla Sp 14 a Castelnuovo dei sabbioni. Ferita una 31enne di cavriglia. Portata alla Gruccia con l’ambulanza e poi a Siena con Pegaso in cod rosso

Il primo nato dell’anno ad Arezzo, per ora non è nato. O meglio: il primo nato dell’anno e’ nato alla Gruccia. In città per adesso non nasce nessuno. È maschio il primo nato del 2019 all’ospedale del Valdarno

Il parto questa mattina alle 10 alla Gruccia. 

AREZZO – Nascite tra il vecchio e il nuovo anno nella provincia aretina. L’ultimo nato del 2018 è venuto alla luce al San Donato di Arezzo ieri sera alle 21,47 ed è un maschio di kg 3,550.

Il primo nato del 2019 è invece venuto alla luce alla Gruccia di Montevarchi questa mattina intorno alle 10. E’ un maschio di kg 2,810 e alto 49,5 centimetri. Si chiama Enea ed è il primo figlio di Leonardo Ermini, 26 anni, e di Elisa Marzielli, 32 anni. La coppia abita a Levane. “E’ stata un’esperienza bellissima – racconta Leonardo poco dopo il parto – Enea è nato nella vasca e le ostetriche sono state fantastiche. Ringraziamo di cuore il personale della Gruccia per come ci hanno seguito e guidato”.

Si segnala infine, una notte “regolare” nei Pronto Soccorso della provincia di Arezzo. Accessi nella norma e nessun evento di particolare rilievo legato ai festeggiamenti del Capodanno, a parte qualcuno per abuso di alcol.

La Asl Toscana sud est ringrazia medici, infermieri, oss e tutti coloro che, anche nei giorni e nelle notti di festa, garantiscono un servizio fondamentale per la collettività, con professionalità e impegno.