L’ANTINOMIA DEL PROF. PIEVANI “LE RAZZE UMANE NON ESISTONO; IL RAZZISMO SI “

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L’argomento della evoluzione della razza unana era già stato proposto lo scorso anno con due conferenze specifiche dallo stesso Prof. Telmo Pievani che riscossero un enorme ed inaspettato successo tale da far riproporre all’Amministazione Comunale l’evento ed espandere la tematica della conoscenza ed evoluzione della razza umana andando ad esplorare la fenomenologia comportamentale e sociologica del razzismo.

Personalmente considero questo una intuizione di purezza intellettuale e serenità di pensiero a cui non posso esimermi di complimentarmi con l’amministrazione comunale ed in particolare con l’assessore alla cultura Massimiliano Lachi.

Premesso questo e considerando che il Prof. Pievani, oltre che ad essere uno scienziato dell’evoluzione umana di chiara fama, è anche docente universitario del corso di Filosofia della Scienza, io,  che ho avuto la fortuna di frequentare la facoltà di matematica ed ho conservato un minimo di conoscenza della logica matematica, non posso esimermi dal far notare come l’apparente semplicità del titolo dell’evento si presti ad essere accostato ad un paradosso (o meglio antinomia) che formulò all’inizio del secolo il filosofo e logico matematico Bertrand Russell nel campo della teoria degli insiemi e tale formulazione mise in dubbio le certezze dei principi stesso su cui si fonda la conoscenza della matematica ed a ruotazione di tutte le altre discipline teoretiche.

In parole povere quello che nel titolo ho chiamato

“Antinomia del Prof Pievani”
è l’affermazione che se è vera la prima enunciazione (le razze umane non esistono) non può essere vera la seconda (Il razzismo si).

Oppure viceversa se è vera la seconda (esiste il razzismo) non può essere vera l’affermazione che non esistono le razze umane.

Sembra un gioco di parole in realta’ e’ un titolo efficace intellettualmente e che tra l’altro non ha mancato di stimolare non solo la mia attenzione ma anche quella di molti intellettuali e docenti castiglionesi che nelle due giornate di conferenze hanno gremito il teatro Mario Spina, tra cui cito il Dott. Jacopo Bucciantini filosofo estetico di scuola kantiama, il Prof. Angiolo Maccarini preside del liceo, il Prof. Stella ed altri tra cui alcuni cortonesi presenti nella prima giornata ma soprattutto e fatto piu’ importante nella seconda giornata  si visto il teatro gremito di studenti e pubblico.

Su questo devo dire mi sono meravigliato di come, nonostante in alcuni casi l’esposizione dei relatori sia stata molto accademica, i ragazzi hanno dimostrato una attenzione incredibilmente concentrata, e di cui mi sono un po’ meravigliato, che mi ha riempito di orgoglio nel constatare, nei fatti, come l’ottimo livello didattico del nostro liceo si traduca in ricchezza intellettuale per i nostri giovani.

Ritornando al tema delle conferenze, piu’ esteso rispetto al primo anno, è stato naturale che il Prof. Pievani si facesse affiancare da un ricercatore del comportamento sociale come il Dott. David Bidussa in modo da dare all”apparente paradosso dell’oggetto della conferenza una impostazione prevalentemente e scientificamente empirica dove le ipotesi sono supportate da fonti accertate e fatti certi e sperimentati.

E su questo i due relatori sono stati eccelsi e sommi.

Non è facile fare una sintesi in questa breve recensione dei temi trattati ma non posso non riportare  ai lettori come ormai la scienza evoluzionista abbia accertato e dimostrato che nel corso della evoluzione di tutte le razze umane presenti sul mostro pianeta ne è rimasta solo una, la nostra homo sapiens, che ha in minima parte assorbito, con incroci, le altre due presenti ed e’ un mistero scientifico aperto l’estinzione delle altre due.

Questo è dato di fatto scientifico, dimostrato ed accertato, al pari, tanto per attualizzarlo nel contesto odierno, che la terra è rotonda e non piatta  o la che la terra ruota intorno al sole al pari degli atri pianeti come dimostrò Galileo Galilei  liberando la scienza dalle catene teologiche con buona pace della buonanima del Cardinal Bellarmino.

Tanto per restare in tema nella esposizione del Prof. Pievani non posso che riportare una affermazione che mi ha curiosamente stimolato che è quella dell’età dell’espansione dell’Homo Sapiens dal corno d”africa.

Ebbene questa espansione è partita da una migrazione e di non più di 50.000 individui che si sono insediati prima in medio oriente e da lì in tutti i continenti circa 40.000 anni fa’, in tempo infinitesimale nella storia dell’evoluzione che non ha permesso lo scippo di altre razze umane.

Non so’ (e non ho le cognizioni) per rispondere ad una domanda che mi sono fatto che è la seguente;

Quanto differisce la data scientifica stimata della apparizione dell’homo sapiens con la cronologia biblica della discendenza della stirpe di Adamo ?

Per quanto riguarda la seconda èd attualissima enunciazione del tema degli incontri “Il razzismo esiste anche se non esistono le razze” l’argomento è stato affrontato dai due studiosi in modo scientifico cercando di spiegare che cosa è e che cosa non è in modo oggettivamente attento ad enunciare eventi storici, sociali e mai ad entrare nel campo della gestione del fenomeno che è evidente non compito di scienziati.

Di questo tema ritengo utile rimandare ad un frammento dell’intervento del Prof. Pievani secondo il mio parere estremamente efficace e che si ricollega ad una tipologia di personaggio in questo momento purtroppo  molto popolare “lo stupratore nigeriano”

Articolo di Maurizio Menchetti