Monte san Savino: spara al ladro e lo uccide. Reazioni politiche nazionali

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Era esasperato dai furti che aveva subito, per questo dormiva in ditta. Per proteggere la sua azienda Fredy Pacini, 57 anni, esasperato da ben 38 furti subiti , aveva trasferito la sua camera dentro all’officina. Il moldavo è stato colpito mentre tentava di scappare. Caccia al complice ancora in fuga.

Questa notte, poco prima delle 4, a Monte San Savino, in via della Costituzione, il tragico epilogo della storia.

Ha sparato cinque colpi Fredy Pacini, che questa mattina ha ucciso un giovane moldavo che stava cercando di rubare nel suo negozio di pneumatici e biciclette da corsa, insieme a un complice. Tre colpi sarebbero finiti contro un muro, altri due nella gamba del ladro, ferendolo a morte.

Dopo essere stato interrogato dagli inquirenti, Pacini prima ha fatto ritorno a casa e poi si è recato nella sua ditta, dove ha trovato una piccola folla di amici e conoscenti che lo hanno applaudito gridando: “Bravo Fredy” e innalzando cartelli con la scritta “Io sto con Fredy”.

L’uomo, al momento, è accusato di eccesso di legittima difesa. Fredy Pacini da mesi dorme ogni notte nel suo negozio.

Si è appreso che dal 2014 a oggi sono sei le denunce presentate da Pacini, due per furti consumati e quattro per quelli tentati. I ladri avevano preso di mira le biciclette sportive che Pacini vende in uno spazio adiacente a quello della rivendita dei pneumatici.

E questa notte il copione si è ripetuto, ma questa volta svegliato dal rumore delle vetrine infrante con un piccone, ha preso la pistola (una Glock) e ha aperto il fuoco.

A terra è rimasto un giovane della Moldavia, TONJOC Vitalie, classe 1989.

Pacini lo ha colpito due volte alle gambe, ma uno di questi colpi ha reciso probabilmente l’arteria femorale provocandone rapidamente il decesso. Un complice è invece riuscito a fuggire

Sul posto i carabinieri di Monte San Savino e della Compagnia di Cortona. Da Arezzo è giunto il magistrato di turno.

Intanto è cominciata la grancassa delle prese di posizione.

Il ministro dell’interno, Matteo Salvini, ha subito dichiarato che sta con il commerciante. Di per sè posizione poco significativa se non in attesa di una riforma del reato di legittima difesa, che autorizzi a sparare in casi come questo.

Meno pelosa la solidarietà degli abitanti di Monte San Savino che hanno appeso un cartello davanti ai cancelli: “Io sto con Fredy”.

Applausi per l’omicida quando è tornato nella ditta

Era esausto, spiegano i compaesani, era preso di mira dai ladri, dormiva in azienda anzichè nella sua casa, azienda che era stata fondata dal padre di Pacini e che il figlio aveva sviluppato al commercio e al noleggio di biciclette sportive, particolarmente ambite dai ladri.