In migliaia in piazza per Ferdy Pacini

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Oltre 1.500 persone hanno partecipato alla fiaccolata a Monte San Savino promossa in sostegno di Fredy Pacini.

Tra i manifestanti anche persone arrivate da altre città della Toscana e anche dall’Umbria. Ad aprire la fiaccolata uno striscione con scritto “Io sto con Fredy”. Lo stesso slogan è stato ripetuto più volte dai manifestanti, accompagnato da applausi.

Tra le altre grida “Difesa sempre legittima” e “Legittima difesa”. Il corteo ha sfilato per le vie del centro storico con anche conseguenze per il traffico rimasto temporaneamente bloccato.

Intanto ieri Fredy Pacini si è presentato al PM Claudiani, ma è crollato in un pianto a dirotto e sotto il peso di questa tensione, consigliato dai suoi difensori, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Tutti credevano che avrebbe ricostruito cosa è accaduto nella sua ditta la notte del 28 novembre. «È un uomo provato, è stato un momento traumatico», hanno detto i suoi avvocati. «Oggi ha realizzato appieno di aver ucciso un uomo».

Ma l’altra ragione della rinuncia a rispondere alle domande del pm è che l’autopsia effettuata all’obitorio sul cadavere del moldavo Vitalie Tonjoc non avrebbe dato tutte le risposte che la difesa aspettava, ponendo qualche rebus

Proseguono intanto le indagini dei carabinieri. Gli investigatori hanno scoperto che il moldavo ucciso aveva numerosi precedenti per furti in Italia e che la procura di Milano lo cercava in esecuzione di un’ordine di carcerazione. In Italia era rientrato a settembre con un passaporto col cognome della moglie, cosa legale in Moldavia ma anche un modo per non farsi identificare in caso di controlli delle forze dell’ordine italiane.