A proposito di Piano Urbano Mobilità Sostenibile: se questo è un percorso partecipato!!!

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Come riportato dalla stampa del momento, il 29 ottobre u.s. all’ordine del giorno del Consiglio Comunale c’erano le osservazioni al PUMS e l’approvazione dello stesso da parte dell’organo deliberante. La delibera fu rinviata su richiesta di alcuni Consiglieri, sia di minoranza che di maggioranza, in base alle osservazioni presentate da FIAB Arezzo Amici della Bici e nello specifico in riferimento alla seconda osservazione generale dell’Associazione aretina.

Il 6 settembre 2018, prima della scadenza dei trenta giorni previsti dall’adozione della Giunta, gli Amici della Bici di Arezzo hanno presentato al Comune di Arezzo, con lettera protocollata, le “osservazioni di carattere generale all’impostazione del PUMS stesso e, alla luce di quanto indicato dalla L. 2/2018, al piano settoriale di mobilità ciclistica BICIPLAN” con allegato una proposta di Biciplan cartografico. Documenti presenti nel sito della Fiab aretina: [email protected]

Riportiamo integralmente la nostra osservazione. “Il PUMS che la Giunta Comunale presenta alla cittadinanza ci sembra contenga, almeno sul piano procedurale, la maggior parte dei passaggi previsti dal citato Decreto [Decreto Ministero delle Infrastrutture e Trasporti 4 agosto 2017 – Individuazione delle linee guida per i piani urbani di mobilità sostenibile, ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257]

Comunque, in tale percorso di redazione, osserviamo la mancanza di un fondamentale passaggio ricordato nell’Allegato n. 1 – PROCEDURE PER LA REDAZIONE ED APPROVAZIONE DEL PIANO URBANO DI MOBILITÀ SOSTENIBILE – del Decreto al punto 2 capoverso 2 e 3 e relative lettere c ed e, dove si precisa il ruolo fondamentale della partecipazione della cittadinanza e dei portatori di interesse; riportiamo integralmente:

Nel processo di redazione di un PUMS giocano inoltre un ruolo fondamentale la condivisione e la partecipazione della cittadinanza e dei portatori di interesse, come meglio specificato successivamente.

Di seguito si indicano i diversi passi procedurali necessari alla redazione ed approvazione del PUMS:

a) Definizione del gruppo interdisciplinare/interistituzionale di lavoro;

b) Predisposizione del quadro conoscitivo;

c) Avvio del percorso partecipato;

d) Definizione degli obiettivi;

e) Costruzione partecipata dello scenario di Piano;

f) Valutazione ambientale strategica (VAS);

g) Adozione del Piano e successiva approvazione;

h) Monitoraggio.

Momenti essenziali per una Associazione come Fiab, portatrice di interessi ineludibili in un PUMS, pertanto ci sembra che i punti ricordati siano stati completamente inevasi.”

Facciamo un piccolo excursus storico per convalidare la citata osservazione.

Fin dall’insediamento dell’attuale Amministrazione comunale, delegazioni della Fiab di Arezzo hanno richiesto, in incontri con la Giunta, la formulazione del PUMS e la sua approvazione come strumento fondamentale di pianificazione della qualità e modalità del muoversi urbano dei cittadini aretini. In particolare dopo l’approvazione del citato decreto 4 agosto 2017 e con più insistenza dopo il varo della Legge N. 2 del’11 gennaio 2018 – Disposizioni per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e la realizzazione della rete nazionale di percorribilità ciclistica – che prevede all’art. 6 la redazione del Biciplan da parte dei comuni, all’interno del PUMS.

Come riportato nel frontespizio dei tre elaborati, Relazione Stato attuale, Il Progetto, Biciplan, nel febbraio del 2018 lo Studio “Sintagma” presenta, come da incarico, al Comune l’“Aggiornamento e stesura definitiva del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) del Comune di Arezzo”.

Delegazioni degli Amici della Bici chiedono, più volte, all’Ufficio Mobilità, nella fattispecie al Responsabile Unico del Procedimento – RUP, di prendere visione degli elaborati del Pums. Le risposte sono state sempre negative: documenti secretati.

Il 22 maggio, presso la Sala Comunale di Via Montetini, l’Assessore competente, G. Gamurrini, e componenti dello Studio Sintagma presentano alla cittadinanza il Piano nei suoi tre citati elaborati. Quindi è la prima volta che la Fiab Arezzo, ma tutti i portatori di interesse verso questo atto pianificatorio, prendono conoscenza di alcuni contenuti dello stesso, ma con la mediazione di alcune diapositive come si usa nelle presentazioni. Ancora “nessuno” può prendere visione integrale degli elaborati.

Il 7 agosto, mese molto interessante per la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica (sic!), la Giunta Comunale adotta il PUMS. Solo dopo alcuni giorni il Pums è consultabile nel sito del Comune. Da questa data decorrono i trenta giorni necessari per le osservazioni.

Siamo ritornati all’attualità e: ci chiediamo, come nel titolo, se questo è un percorso partecipato come chiede il Decreto dell’agosto del 2017; ci chiediamo se andare all’Ufficio Mobilità e domandare di prendere visione del PUMS possa essere parte di questo percorso, come riportato nelle controdeduzioni alle Osservazioni Fiab redatte dal Servizio Pianificazione Urbanistica e Governo del Territorio.

Quindi la richiesta di Fiab Arezzo Amici della Bici, come anche esplicitamente rivolta al Segretario Comunale, è quella di sospendere l’approvazione del PUMS e avviare un vero percorso partecipato dove i cittadin,i comprese le Associazioni interessate possano esprimere pubblicamente le proprie proposte. La Regione Toscana finanzia anche tali percorsi.

La nostra Associazione con questa richiesta non vuole fermare l’approvazione di un PUMS. Come dimostrato  ci siamo comportati da gruppo di pressione per la sua stesura e adozione, perché pensiamo che sia uno strumento fondamentale di convivenza civile e sostenibile in una Città in cui la mobilità diventa sempre più insostenibile: non lo diciamo noi, lo dice, appunto, il PUMS in approvazione, il quale, dopo corpose rilevazioni sul traffico e la sosta enuncia che Arezzo [è] uno dei comuni della Toscana a più alto tasso di motorizzazione; non solo,  si tabella e si articola con diagrammi a torta il Riparto Modale della Città (pag.156 – anche pag.19 de Il Progetto) che convalida la precedente affermazione.