Prima Pagina | Puntodivista | Qualche piccolo dubbio sul nuovo regolamento di Polizia Municipale

Qualche piccolo dubbio sul nuovo regolamento di Polizia Municipale

image

 


Leggendo le poche informazioni giunte grazie ai giornalisti del comune, senza aver avuto ancora modo di leggere compiutamente il nuovo regolamento, non ho potuto fare a meno di notare che lo stesso regolamento potrebbe andare in conflitto con le norme nazionali. Non entro nel merito dei provvedimenti, che essendo di natura politica sono sottoposti al vaglio di una maggioranza legittimamente eletta, ma solo che da un punto di vista formale potrebbero apparentemente sembrare in conflitto con le ultime sentenze del Tribunale Amministrativo Regionale.

Appena possibile daremo conto, dopo approfondita lettura, di questi aspetti. Per il momento ci limitiamo ad osservare che il Tar della Toscana ha bocciato le ordinanze dei Comuni che avevano imposto limiti di orario e di giorni di apertura per gli esercizi commerciali, in palese contrasto con le nuove misure sulle totali liberalizzazioni del settore.

I provvedimenti, entrati in vigore il 2 gennaio scorso, sono stati introdotti dal decreto Salva Italia, del governo guidato dal premier Mario Monti. La Regione Toscana ed altri enti locali, avevano espresso molte perplessità in merito alle scelte operate dall'esecutivo.

Il Tribunale amministrativo regionale ha accolto le istanze di sospensione presentate da alcune imprese commerciali nei confronti dei provvedimenti di alcuni comuni della Toscana che prevedevano limitazioni, sia in merito all'orario, che alle aperture domenicali e festive degli esercizi commerciali sul loro territorio. Vero che non tutti coloro che offrono servizi al pubblico, sono esercizi commerciali, ma è altrettanto vero che di fronte alla giustizia ed al diritto naturale al medesimo trattamento, è difficile far valere sottigliezze di lana caprina. 

Il Tar della Toscana, si pronuncerà nel merito il 5 giugno prossimo, ma nelle sue motivazioni ha rilevato che le norme in materia di concorrenza di mercato, costituiscono principi generali dell'ordinamento nazionale e sono direttamente applicabili.