Prima Pagina | Grillo Parlante | Col nuovo Regolamento Urbanistico, ad Arezzo i capanni decollano e atterrano come gli aeroplani!

Col nuovo Regolamento Urbanistico, ad Arezzo i capanni decollano e atterrano come gli aeroplani!

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Cari lettori, ho ricevuto da Gufo Reale un ulteriore racconto che evidenzia in modo molto divertente un altro dei tantissimi aspetti surreali del Regolamento Urbanistico di Arezzo. Il bello è che, su questo aspetto, in comune, a quanto sembra, c’è qualcuno che perde tempo a fare un “regolamento di attuazione” come se fosse una cosa seria.

 

 

Invece è roba da matti!! Matti quelli che l’hanno pensata. Matti quelli che la vogliono applicare!! Scemi voi cittadini umani, che pagate le tasse per gli stipendi di chi escogita trovate così assurde, improponibili, velleitarie, irragionevoli, folli, sconclusionate, confuse, scombinate, inconcepibili, pazzesche, incredibili, inaudite, mai viste, vanagloriose, presuntuose, arroganti, mirabolanti, inattendibili ... (e ... tanti altri aggettivi!).

Ciao, Becco Giallo: lo sapevi che ad Arezzo i capanni volano e ... atterrano? Ciao, Becco Giallo, sono sempre il Gufo Reale e ti volevo raccontare questa piccola storiellina che, come le altre, purtroppo, è veramente accaduta. Una calda sera d'estate, al cumbrugliume, mi trovavo nel pallaio del circolo di Case Sparse, nel comune di Arezzo, a giocare a bocce con altri uccelli dello stormo: il Chiurlo, il Merlo e il Tordo, quando, tra un tiro e quell'altro...

"Oh Gufo!" esordì il Merlo" Te che se' del mestiere, te dovivo fa 'na domanda. C'ho 'n capanno 'n dove rimetto il mietitrebbia e i trattori, con l'attrezzi, i coltri e tutto il resto. Sarà di circa 120 mq, alto quasi cinque metri. L'ho tutto sanato per benino col condono e l'ho bell' accatastato, ... e ciò pure pagato l'oneri, ... e ora lo vorglio arsistemà 'n pochino, 'che, 'n se sa mai, c'arnevicasse come 'st'anno, me vien giù anche 'l signore!

Però stavolta voglio fà tutte le cosine a modino che d'ucelli 'nvidiosi ce n'è a stormi..."

"ma di che è fatto 'l tu capanno?" Chiese il Gufo

"Di ondulina di eternitte! L'ho fatto re-go-lar-men-te abusivo colle mi' mani prima che venisse il condono e poi me lo sò condonato per benino, .... e.., fino a du-tre anni fa, me disse 'l giometra, che ce putivo fa anche du quartierini per i mi merletti, i mì ucellini, di 300 metri quadri in tutto!!! Ora 'un so se si posson più fà i quartierini, ma adesso me sò deciso! voglio murà e rifà il capanno tutto novo! Preparime i fogli che servono per murà!"

Il Gufo, finita la partita, tira fuori il libro del Regolamento Urbanistico, tutto consumato e unto di sudore, e incomincia a sfogliare le pagine in sù e in giù, in giù e in sù. Poi solleva le spalle e spalanca gli occhi senza proferir parola... asciugandosi le gocce di sudore. Così il Merlo incalzò:

"Oh, giù, leggi icchè c'è scritto costì! Se pol fa o no? Lo sa' fà 'l tu mestriere? O che fai? L'architetto o 'l farmacista?"

"Ma ....." il Gufo, grattandosi la testa e dopo aver letto una trentina d'articoli che rimandavano ai commi precedenti e che si rifacevano a quelli successivi, alla fine sentenziò:

"Art. 99 bis: Si tratta di "manufatti incongrui !!!"  Il Merlo rimase a becco aperto e poi disse: "Ah! ora è così che li chiameno i capanni? Manufatti 'ncongrui?

Sta storia mi comincia a puzzà...." Esclamò.

Poi il Gufo, continuando il discorso, chiese al Merlo: "...ma se' propio sicuro che c'è da ristrutturallo??? Un ce la fa a regge 'n antro inverno? Se vuoi te dò 'na mano a puntellallo."

"Certo che lo voglio ristrutturà! Tu dimme che c'è da fa? Ma lo vuoi fà 'sto lavorittino? Oh che stai col nemico?".

Così il Gufo sommessamente rispose: "Bhe, ecco, per prima cosa bisogna che andìa a sentì 'n comune che me traducano 'na decina de commi e anche pe' esse sicuro che il tuo capanno sia, .... senza offesa, incongruo pe' davvero perchè ancora non se sa bene cosa vol dì!" poi tirando un sospirone: ".... e comunque se proprio 'nsisti che s'ha da ristrutturallo te dò due notizie: una balorda e una bona..... allora, .... se pol fa tutto in muratura."

"Bravo! quello che dicivo! E ora dammi la bona notizia! Ce posso fa anche i quartierini pe' mì merletti?"

"Sie! La notizia che t'ho dato era quella bona! Ora te dò quelle balorde! Allora! Per prima cosa lo poi fa alto al massimo 2 metri e 50 in gronda."

"Toh', e come faccio a 'nfilacci il mietitrebbia che è alto 4 metri?" Chiese il Merlo rimanendo a beccoaperto.

"Gni sgonfi le rote!" disse..... il Chiurlo sorridendo

"Bravo bischero! Ma è da sopra che 'un c'intra, mica da sotto!!!" Disse serio il Tordo, aggrottando i sopraccigli.

L'altri uccelli se guardarono e dissero: "Se sè nato tordo ce sarà pure 'n motivo! Altrimenti nascivi aquila!"

Il Tordo se zittò, abbassando il becco mentre il Gufo continuò:

"La seconda cosa è che te dimezzeno la superficie: de 60 mq lo poi rifà."

"Ma scherziamo? Toh', e 'ndò li metto i trattori? Nel tinello? E perchè me smezzano il capanno? eppure l'ho pagato per intero coll'oneri e tutto, e pure le marche da bollo. E l'ho bello accatastato!" Rispose il Merlo.

"Anche se..."

"Anche se?"

"In realtà la metà della superficie che perdi se ne pol recuperà qualcosa ma non importa, 'un te ne curà."

"No, no! Voglio sapè tutto! Fino 'n fondo." Incalzò il Merlo

"Lascia perde, ce se 'nfogna su faccende misteriose e arcane."

"Sputa il verme e lascia fa' i cani!" Insistette il Merlo

Allora, il Gufo Reale, facendo un sospiro per prendere fiato:

"Di quegli altri 60 metri quadri che se perdono, la metà, seguimi bene che te vedo sperso, li puoi recuperà come" disse scandendo le sillabe " cre-di-to edi-li-zio nella ar-ee di at-ter-rag-gio"

Il Merlo cominciò a incupissi mentre il Gufo continuò:

".... Si insomma un giorno ce sarà, forse, un librone su ‘n comune 'ndo scriveno i crediti edilizi e ce mettono pure 'l tuo che lo potrà riusà qualcuno in un area d'atterraggio o PAT, Potenziale Area di Trasformazione!!!"

"Un pezzo del mi capanno che vola? Bella questa! Va be' che è di eternitte liggerino ma l'ho legato col fil de ferro.... eh .....me lo porteno all'aeroporto? Al Molin Bianco? Nella pista d'atterraggio?" Disse il Merlo rimanendo a becco aperto. "D'accordo che farebbe comodo a molti uccelli avè un capanno vicino all'aeroporto, ma con 'n quarto del mi capanno che ce faranno?"

"No! non ce siamo!" Lo interruppe il Gufo "Lascia fà l'aeroporto che 'un centra niente: le aree di atterraggio sono delle zone del comune 'dove, forse, ce se pol fà qualcosa ma 'n se sa che, e 'nsomma ..... mbhe, 'un lo so manch'io che sono esattamente, comunque quello che conta è che su in comune scrivono su quel librone, anche se ancora c'hanno da comprallo, che tu c'hai un pezzo del tu capanno e che tu sei a credito di SUL (superficie utile lorda) che volendo altri uccelli lo posson comprà...."

"Io a credito? son vent'anni che c'ho debiti in banca o sta a vedè adesso che so a credito in comune. Bella questa, quando lo dico a la mi moglie sa' come se sbillica..." disse quasi divertito il Merlo

A questo punto esordisce nuovamente il Tordo: "Oh vai! oltre a debiti in banca adesso sarò a debito anco 'n comune: da' capannini abusivi c'ho fatto me ce vole tutto il librone del comune pe' mettemme 'n pari." E si zitto nuovamente.

".... Si, ma 'nsomma" disse il Merlo "Io 'n ce sto a capì una frasca. Ho capito che metà del mi capanno la posso ricostruì e un quarto del mi capanno non va a l'aeroporto ma va a fini' in un librone su 'n comune e l'altro quarto non so dove se va a 'nfilà. E poi che succede?"

"E poi ..... e poi...., ... poi.... se un uccello che ha il nido su un area di atterraggio vol fa 'n altro nido pe’ su uccellini va in comune e se compra..."

"Un quarto del mi capanno?" chiese il Merlo

"Bheè si, in un certo senso... si!" rispose il Gufo

"Come? Uno pole andà su ‘n comune e chiede se ce sono capanni freschi da comprà??? come alla Borsa Merci? te lo ricordi quando ce se 'iva a comprà 'l frumento? ..... Già! E magari te rispondeno: " disse ridendo a mò di battuta il Merlo

"Bhè più o meno dovrebbe esse così, se vuoi murà e se te serve SUL tu vai su 'n comune, apri il librone cerchi l'offerte de' capanni, e ... li puoi fare AT-TER-RA-RE 'n dove ti pare......ovvero...'ndo se pole....... ma di sta storia ancora 'un ne sa niente nissuno: t'ho ditto che sono cose arcane..."

"Ma questa è bella pe' ddavero! E da quando su in comune fanno l'agenti 'mmobiliari? E se lo mitto nel librone il mi quarto de capanno quanti cuculi me danno? E nel frattempo me li danno l'interessi?" Il Gufo alzò le spalle a mo' di resa....e passò qualche minuto di silenzio perchè aveva capito di essersi infilato in un altro ginepraio mentre il Merlo continuò:

"... e poi, caro il mio Gufo, te devo dì che c'è 'na cosa che 'un m’ è chiara. Guarda la campagna: su ogni campo ogni ucellino c'ha un capanno de lamierina tutto bello condonato. Ma 'nvece de dì: togli sto bubbone  de lamiera da 'n mezzo a la campagna e fatti un capanno bello e 'n muratura, perchè se son inventati sta facenda che un pezzo de capanno lo rifai, n'altro pezzo lo mettono sul librone e l'altro un se sa? Dimme,  come mai? Invece de fammi fa un pezzettino in più a me e de smezzammi l'oneri, me smezzano 'l capanno?

Roba de' l'altro mondo"

"... Bhe," disse il Gufo sottovoce quasi per non farsi sentire "forse perchè sei incongruo, perchè se eri congruo..."

"Oh! ma che fai ? Avvi a parlà come il mì commercialista? Che vol dì?"

"No! Volevo dì che si era in muratura lo potivi rifà tutto.... in muratura....anche se..."

"Toh, ma se era già in muratura!!! Continuo a 'n ce capi na frasca e tu cominci a parlà come le 'struzioni delle medicine. Me voi dì che solo i capanni in muratura, quelli bellini e co' tegolini, se posson rifà in muratura senza perder superficie."

"Esatto!" Disse alzando le spalle.

"Bella questa! Qui 'n ce se arguvisce più niente!" poi dopo cinque minuti in silenzio, prima di tirare il pallino...

"Oh sa che faccio quasi quasi? piglio du assi de quercia e ripuntello tutto il capanno e te dirò, ce faccio pure un pezzo d'ampliamento in più, abusivo ovviamente, anzi faccio atterra nel mi campo un pezzo del capanno del Tordo, tanto il suo 'un l'adopera, così ce mitto anche l'oci, che nel pollaio s'azzuffeno co' polli, e aspetto che arfaccino il piano regolatore o che me faccino 'n altro condono che Berlusconi ha ditto che, se sè ricandida, lo vol fà..... Oh vai! Ho risolto la facenda in du' balletti..... Ora chi gliene dice al Picchio Muratore che gn'avevo fatto fa ‘l preventivo per rimurà. E me sà che anche te, Gufo, te sei perso un lavorittino...."

Poi dopo aver pensato un pò, finita l'ultima partita, disse con aria soddisfatta:

"Anzi ..... sa' che faccio? C'avivo 'na mezza 'ntenzione de vende 'l capanno, il mietitrebbia e l'attrezzi, che c'era 'n ucello che voliva comprà ‘n capanno da risistemà!"

"E a chi lo volivi vende' 'l tu' capanno?" chiese il Tordo?

"All'ucello padulo! M'ha offerto dieci cuculi perchè pensava de facci du' quartierini...."

E andarono tutti a dormire tranquilli...