Guerra ai “rifocillatori†notturni. Blitz dei vigili urbani ai venditori di panini e caffè durante la notte.
Elevate sanzioni da 500 a 1500 euro, ai 3 venditori di bibite e panini, a cui siamo ormai da tempo abituati e che alla periferia della città , ogni notte offrono i loro servizi agli insonnoliti automobilisti di passaggio.
Una azione di rispetto della legalità, quella promossa dalla amministrazione comunale, nell’ambito di un maggior controllo sulle zone a “luci rosse” della periferia cittadina. Ma invece che contro le prostitute, che questa mattina alle 8 erano già in posizione e pronte a ricevere i clienti, era probabilmente più facile prendersela con chi ogni notte, quando tutto è chiuso e non trovi un caffè nemmeno se piangi, si posiziona in zone periferiche, spesso aree private come i distributori ma con accesso pubblico, per cercare di sbarcare il lunario. La sanzione trova la sua origine nel regolamento comunale che prevede per questo tipo di vendita, una sosta massima di 20 minuti nello stesso luogo. Motivazioni di ordine pubblico e soprattutto di circolazione del traffico, ma difficilmente riscontrabili in un distributore di benzina non in servizio e nel pieno della notte
Non mettiamo in dubbio che anche questo genere di servizio deve sottostare alle regole sanitarie, fiscali e civili, ma ci resta difficile comprendere a chi questi venditori, hanno dato così tanto fastidio. Non ai residenti, perché nessuno abita nei loro paraggi, non ai commercianti classici, che a quell’ora dormono beatamente, non alle forze dell’ordine che spesso si fermano a prendere un caffè.
Questi ambulanti notturni in realtà, sono andati ad occupare una nicchia di mercato, mai prevista dai regolamenti comunali, ma che l’arte di arrangiarsi di una città in profonda crisi, spinge a ricercare. Spazi nel mercato del lavoro che fino a qualche anno fa, sarebbero stati considerati spazi per disperati: stare in piedi ogni notte, mentre tutti dormono, per offrire un servizio di ristoro a chi per lavoro o per diletto, si trova alla guida. Un grande sacrificio personale che fin’ora ha dato tuttavia buoni risultati economici. E come spesso accade, nonostante la buona volontà di questi ristoratori notturni di non recare disturbo a chi riposa, di rispettare tutte le norme sanitarie e di essere fiscalmente in regola, si è trovato il modo di torchiarli a puntino. Perché ormai nella nostra città tutto dà fastidio. Ogni iniziativa, qualsiasi idea, qualunque tentativo imprenditoriale, è un azzardo. Ogni novità un attentato allo status quo. Ogni passo in avanti un’avventatezza da reprimere. Ogni straniero è un nemico. Ogni viandante è un brigante. Tutto da accogliere con una spallucciata, se va bene o con aggressività, se va male. E di solito va sempre male, molto male !
Eccoli i reazionari, tristi e paurosi, che si oppongono pur di opporsi, perché è il loro ruolo, il loro passatempo, il loro destino, il loro karma: la difesa dell’orto di casa…. con i gendarmi, con i gendarmi come ci cantava l’impareggiabile De Andrè


