Sakineh, l'Iran annuncia: «Sospesa sentenza di lapidazione»
Esposto uno striscione di fronte all’ingresso della sede dell’ente, per sostenere la causa della donna iraniana condannata alla lapidazione ma questo pomeriggio le autorita' iraniane hanno sospeso la sentenza di lapidazione per Sakineh, la donna condannata per adulterio e per presunta complicita' con l'omicidio del marito. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Teheran: "Il verdetto riguardo la vicenda di tradimento extraconiugale e' stata bloccata ed' e' stata sottoposta a revisione" ha detto il ministro Ramin Mehmanparast in un'intervista a una Tv locale.
Da questa sera, il volto di Sakineh appare in uno striscione appeso al terrazzo del Palazzo della Provincia. Foto di occhi enormi che sembrano guardare i passanti e implorarli di fare qualcosa. "La nostra non è certo una iniziativa originale - spiega il Presidente della Provincia Roberto Vasai – ma sentivamo il bisogno di fare qualcosa per trasmettere a tutti lo sdegno con il quale seguiamo ogni giorno le notizie che giungono dall’Iran. Sappiamo che il Governo Italiano ha già fatto dei passi ufficiali, ma crediamo che sia necessaria la mobilitazione dei cittadini per sostenere la famiglia della povera Sakineh in questa disperata azione per evitare che sia compiuto un nuovo crimine contro l’umanità".


