Questi sono gli scenari
L'avvocato Giorgetti, eletto nelle liste PDL, poi staccatosi con il gruppo Arezzo Futura, delinea gli scenari che si stanno preparando per le prossime elezioni amministrative a cui mancano meno di 7 mesi. Senza dubbio scenari inquietanti, ai quali però il consigliere di centro destra non offre alcuna soluzione immediata. Pensiamo per questo che dovremmo aspettare comunque il seguito a questo intervento per valutarne le soluzioni
“Passate le ferie ormai è noto che per le prossime elezioni comunali di aprile-maggio 2011 il candidato del centro-sinistra sarà il sindaco Fanfani e il candidato del centro-destra sarà la senatrice Sestini. Fanfani avrebbe potuto essere un ottimo Sindaco ma la sua maggioranza e la sua giunta non gli hanno permesso né gli permettono di fare ciò che lui vorrebbe per il bene della città.
Ma se vincesse il PdL il Sindaco Sestini, persona ottima sotto ogni aspetto, si troverebbe stretta da una maggioranza di consiglieri provenienti dalla politica che le saranno affiancati sia in giunta che in consiglio e che faranno parte di quella pletora dove, dopo aver affondato la giunta Lucherini, alcuni hanno fatto carriera altri, passati con gli avversari interni dell’ex sindaco, sono pronti a salire di nuovo sul carro del vincitore ma rimarranno sempre inaffidabili.
Il PdL, non solo ad Arezzo, è ormai allo sfascio: il Presidente Berlusconi si è rivolto ai circoli chiedendo la loro mobilitazione in vista di prossime elezioni politiche. Questo vuol dire che è perfettamente a conoscenza che il PdL, vuoi per le sue lacerazioni interne, vuoi per la inconsistenza dei suoi uomini, non è radicato nel territorio. Meno male che ci sono i circoli che hanno tenuto alto il nome del PdL.
Ma tutto ciò amici aretini fa riflettere molto. È finito il momento di pensare ed è venuto il momento di agire e di ridimensionare i partiti o per il Comune di Arezzo sarà la fine.
Il migliore dei sindaci, indipendentemente dal colore politico, verrà ingessato da quella massa di funzionari dei partiti che gli saranno imposti e che, incuranti dei problemi di Arezzo, porteranno avanti solo gli ordini o i disordini delle segreterie di provenienza.
È dunque ora di cambiare tutto, di premiare solo quelle liste e formazioni che nel loro programma si prefiggano esclusivamente l’interesse della città e la voglia di amministrarla per puro spirito di servizio e non per i sempre più meschini interessi personali”.


