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QUARATA: CONCORDATE LE INDAGINI TRA COMUNE E RAPPRESENTANTI DEI CITTADINI

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Incontro tra gli assessori Banchetti, Dringoli, Rossi e gli eletti nell’ambito del processo partecipativo

 


 

Definizione del sistema idrogeologico nonchè dello stato quantitativo e di quello qualitativo delle acque. Questi gli obiettivi del progetto di controllo delle aree estrattive di Quarata che il Comune di Arezzo ha condiviso ieri pomeriggio con i referenti della frazione per il processo partecipativo Triangolo delle Cave. L’incontro, convocato dall’assessore alla partecipazione Aurora Rossi, ha visto la presenza dei titolari di ambiente e lavori pubblici, Roberto Banchetti e Franco Dringoli.

“Un incontro estremamente positivo – commenta Banchetti – che ci ha visto convergere su un progetto che il Comune aveva richiesto in primavera all’Università di Siena e che adesso si concretizzerà con un incarico alla CGT, spin off dello stesso ateneo. Abbiamo convenuto con gli esperti individuati dai rappresentanti di Quarata sulla impossibilità  di procedere oggi alla cosiddetta ‘caratterizzazione’ in quanto non ci sono le condizioni normative perché l’Amministrazione Provinciale possa attivare la procedura”. Il tema è giuridicamente complesso ma, in estrema sintesi, non siamo di fronte ad un evento scatenante e quindi ad un responsabile dell’evento stesso.

“Questo nella forma – commenta Banchetti. Nella sostanza daremo ai cittadini le risposte che ci hanno chiesto e che collimano con quelle che  avevamo indicato nel nostro progetto  del 19 marzo scorso. Adesso ci sarà l’incarico alla spin off dell’Università di Siena”.

La prima fase prevede la definizione del sistema  idrogeologico. Quindi la raccolta delle analisi chimiche semestrali nel periodo 2001 – 2010, dei livelli freatici trimestrali, del supporto geologico e del Piano Strutturale, delle indagini relative alle acque sotterranee e delle relazioni Arpat sulle stesse acque. Verrà quindi ricostruita la carta idrogeologica dell’area.

La seconda fase si occuperà dello stato quantitativo dell’acquifero e la terza dello stato qualitativo.

L’attività di studio avrà come prodotto finale non solo una relazione ma anche una proposta di ulteriori indagini integrative.

 

Arezzo, 3 settembre 2010 

 

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